Hagakure Noh Samba
Si mangia bene in tanti posti.
Si mangia sushi egregiamente in tanti posti.
Ma trovo che qui ci sia una forte marcia in più.
Anche perché c’è un mix di Giappone, Brasile e Perù, abbinato al mediterraneo. Ecco perché tra l’altro non vuol essere un confronto ed un paragone con altri posti.
Insieme ad Habemus fame abbiamo fatto una vera e propria esperienza di gusto da Hagakure NOH SAMBA.
Il palato ha avuto mille attenzioni.
Dal tacos tonno, stracciatella, polvere di olive nere e tartufo con ponzu affumicata, al tiradito, fatto con maestria, e con delle sfoglie di patata viola incredibili.
L’ostrica. Con gazpacho alle mandorle e granitina di mele e sedano, con caviale.
I cannoli, con tartare di orata marinata.
I mitici sushi gio’.
Il piatto secondo me più buono di questo pranzo è lui: sashimi di ventresca di Tonno con salsa yuzu e miso e caviale. Qualcosa di davvero assurdo.
I nigiri special: dal lardo di Colonnata e tartufo; al Foie Gras e gel al passito, al black cod, per arrivare poi al Black Angus.
Il piatto più audace, e che merita davvero tanto è lei: Melanzana confit con salsa miele-yuzu-champagne, tartufo e noci di Macadamia.
Non per tutti. Non un piatto ‘piacione’.
Ma un piatto che ti fa capire che in cucina c’è uno chef che da una melanzana, senza toccare carne e pesce, ti tira fuori un piatto della madonna. Bravo Daniel.
Una storia #daleccarsilbaffetto!